Dividere compiti in un prodotto condiviso: Chi approva la versione vendibile deve essere identificato in ogni fase; Un cambio di materiale richiede valutazione di costo e conformità normativa; La pagina di vendita deve riflettere sempre la versione approvata
Immagine: Commercio Diretto

Logistica e resi

Parte di Collaborazioni tra brand

Dividere compiti in un prodotto condiviso tra due brand

Una traccia per assegnare specifiche, produzione, vendita, comunicazione e assistenza in un prodotto creato da due brand.

Per dividere i compiti di un prodotto condiviso, seguite il bene dalla specifica all’assistenza. Per ogni passaggio indicate chi decide, chi esegue, chi controlla e quale informazione deve arrivare all’altra parte. Dire che il progetto è «di entrambi» non chiarisce chi può approvare una modifica o fermare una vendita.

Nell’esempio che segue il brand A vende il prodotto con il proprio marchio sul proprio negozio online; il brand B porta il componente e segue il fornitore che produce.

Fissare la versione da offrire

Descrivete componenti, materiali, misure, varianti, confezione, istruzioni e caratteristiche che intendete dichiarare. Identificate la versione approvata nelle scorte. Se uno dei brand fornisce un componente esistente, la descrizione finale deve riguardare il bene completo.

Stabilite chi propone modifiche, chi ne valuta gli effetti e chi approva il nuovo campione. Nell’esempio, B propone la modifica e ne stima costo ed effetti, A approva il nuovo campione. Un cambio di materiale può incidere su costo, informazioni al cliente e requisiti applicabili. La pagina di vendita non deve continuare a descrivere la versione precedente.

Chi decide, chi esegue e chi controlla

PassaggioDecideEsegueControllaEvidenza utile
Specifica e campioneBrand A approva la versione vendibileBrand B prepara scheda e campioneBrand A confronta campione e schedaScheda e campione approvati
Produzione e controlloBrand A accetta o blocca le unitàBrand B segue il fornitore e i controlliBrand A verifica gli esiti prima della spedizioneEsiti dei controlli e identificazione del lotto
Pagina e campagnaBrand A approva caratteristiche, immagini e limitiCiascun brand sul proprio canaleBrand B rilegge i dati del componenteVersione finale dei materiali
Scorte e ordiniBrand A aggiorna la disponibilità e sospende le venditeChi spedisce prepara gli ordiniBrand B riconcilia le unitàUnità utilizzabili e ordini impegnati
Reclami e resiBrand A risponde al clienteBrand B analizza la causa sul componenteBrand A chiude il casoCaso, decisione e intervento

La tabella organizza il lavoro, ma i ruoli di legge derivano dal regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti (GPSR). È fabbricante chi fabbrica un prodotto, oppure lo fa progettare o fabbricare, e lo commercializza con il proprio nome o marchio. Nell’esempio quel ruolo ricade sul brand A: due loghi non dividono automaticamente gli obblighi.

Il GPSR richiede anche un operatore economico responsabile stabilito nell’Unione, che faccia da interlocutore per le autorità di vigilanza del mercato. Scrivete nell’accordo quale brand assume questo ruolo e chi gli trasmette documentazione tecnica e segnalazioni.

Chiarire vendita e assistenza

Decidete su quale negozio si conclude l’ordine, chi incassa, prepara e spedisce il bene e chi risponde al cliente. Se entrambi i siti lo presentano, le informazioni devono essere coerenti. Nella vendita online B2C valgono la direttiva 2011/83/UE e, in Italia, il Codice del consumo (decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206).

Prima del contratto il venditore indica, tra l’altro, le caratteristiche principali del bene, la propria identità con indirizzo geografico e telefono, il prezzo totale e il diritto di recesso. Per i beni il recesso scade quattordici giorni dopo che il consumatore ne acquisisce il possesso fisico: decidete chi riceve i resi entro questo termine.

Offrite al cliente un punto di contatto riconoscibile. Non dovrebbe dover conoscere la ripartizione interna per segnalare un difetto o una consegna mancante. La divisione dei costi fra partner resta distinta dagli obblighi verso chi acquista.

Preparare le eccezioni

Scrivete che cosa accade se un campione non viene approvato, un lotto ritarda, una variante termina o una pagina contiene una promessa inesatta. Assegnate il potere di sospendere gli ordini interessati e l’obbligo di avvisare l’altro brand. Concordate anche la gestione di unità invendute, componenti residui e materiali con i due marchi alla fine del progetto.

Prima di aprire gli ordini, percorrete sulla carta un caso regolare e uno problematico usando specifica e procedure concordate. Se non sapete ancora descrivere, produrre o assistere una parte dell’offerta, rinviate quella parte.

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