
Economia degli ordini
Parte di Prezzi e promozioni DTC
Confrontare costi, posizionamento e domanda
Come confrontare contributo dell’ordine, alternative acquistabili e segnali di domanda prima di scegliere un prezzo DTC.
Per scegliere un prezzo DTC, confrontate tre elementi: il contributo che resta da un ordine, il prezzo finale delle alternative acquistabili e i segnali di domanda. I costi indicano ciò che potete sostenere; il confronto di mercato mostra le scelte del cliente; gli acquisti osservati mostrano se la proposta regge il prezzo.
Calcolare il contributo dell’ordine
Partite da un carrello abituale, poi esaminate quelli meno favorevoli. Dal ricavo dell’ordine sottraete costi dei prodotti, confezione, preparazione, pagamento, consegna sostenuta dal brand e costi variabili legati ai resi. Usate ricavi e costi su una base fiscale coerente con la vostra contabilità. Il risultato è un contributo per ordine, non il profitto netto: restano da coprire acquisizione clienti e costi fissi.
Ripetete il calcolo per varianti che cambiano peso, imballaggio o costi di gestione. Annotate le ipotesi, soprattutto dove mancano dati sui resi, e aggiornatele quando arrivano costi effettivi.
Confrontare offerte sostituibili
Per ogni alternativa registrate quantità, caratteristiche rilevanti, contenuto della confezione, condizioni di consegna e prezzo finale al consumatore. Escludete dal confronto diretto prodotti che soddisfano un bisogno diverso.
Non copiate la media dei concorrenti. Se la vostra offerta costa di più, indicate quale differenza concreta riceve il cliente. Se costa meno, verificate che l’ordine lasci comunque un contributo sufficiente. Una scheda semplice può riportare alternativa, bisogno coperto, prezzo totale e differenza rilevante. Una differenza che non sapete documentare resta un’ipotesi da verificare.
Cercare segnali di domanda
Le risposte a «quanto pagheresti?» possono suggerire ipotesi, ma non equivalgono a un acquisto. Confrontatele con ordini a prezzo ordinario, obiezioni raccolte prima dell’acquisto e rinunce documentate. Distinguete clienti nuovi e abituali, che possono valutare la stessa offerta in modo diverso.
Se provate prezzi diversi, definite in anticipo pubblico, periodo e misure: conversione, ricavo e contributo per ordine. Registrate variazioni di traffico, campagne e disponibilità. Se questi fattori cambiano insieme al prezzo, attribuire a quest’ultimo l’esito della prova sarà difficile.
La decisione può essere un intervallo di prezzi da verificare. Quando costi, alternative e domanda portano a conclusioni incompatibili, individuate quale informazione manca prima di fissare il prezzo.


