Pianificare liquidità prima di aumentare le scorte: Partite dalla liquidità utilizzabile oggi, escludendo somme già destinate a impegni noti.; Calcolate saldo finale = saldo iniziale + incassi − pagamenti per ogni settimana.; Ripetete il calcolo con vendite più lente, arrivo posticipato e trasporto più costoso.
Immagine: Commercio Diretto

Economia degli ordini

Parte di Decisioni di crescita DTC

Pianificare liquidità prima di aumentare le scorte

Prima di aumentare le scorte DTC, calendarizzate uscite e incassi, trovate il saldo minimo previsto e adattate quantità o tempi dell'ordine.

Prima di ordinare più unità, calendarizzate i pagamenti necessari e gli incassi prudentemente disponibili. Una domanda prevista può giustificare il riordino sul piano commerciale, ma dovete poter pagare fornitore e spese correnti finché le nuove vendite generano cassa. Scegliete quantità e data dell’ordine in base al saldo previsto più basso, non solo al costo unitario.

Pianificare la liquidità per il riordino delle scorte

  1. Ricostruire i flussiPartire dalla liquidità disponibile, elencare tutti i pagamenti previsti e gli incassi certi per ogni settimana del periodo di acquisto, ricezione e vendita.
  2. Trovare il saldo minimoCalcolare il saldo finale previsto per ogni periodo e identificare il punto più basso. Confrontarlo con il limite di liquidità scelto internamente.
  3. Adattare l’ordineSe il saldo previsto scende sotto il limite, valutare lotti più piccoli, consegne scaglionate o termini di pagamento diversi.

Ricostruire i flussi

Partite dalla liquidità utilizzabile oggi, escludendo le somme già destinate a impegni noti. Richiedete al fornitore importi e scadenze di acconto, saldo e trasporto. Aggiungete pagamenti già programmati per personale, sede, campagne, imballaggi, spedizioni, rimborsi e imposte applicabili. Usate le date di effettivo esborso, che possono differire da quelle contabili dei costi.

Per gli incassi, considerate quando il gestore del pagamento rende disponibile il denaro. Distinguete ordini pagati, ordini aperti e vendite solo previste. Un cliente interessato o un riacquisto atteso non garantisce un pagamento a scadenza certa.

Per ogni settimana del periodo di acquisto, ricezione e vendita calcolate: Saldo finale previsto = saldo iniziale + incassi disponibili nel periodo − pagamenti dovuti nel periodo. Il saldo finale diventa quello iniziale della settimana successiva. Segnate le cifre stimate e aggiornatele con gli importi effettivi. Trattate l’IVA e le sue scadenze in modo coerente con la contabilità dell’impresa.

Elementi da includere nella ricostruzione dei flussi

  • Liquidità utilizzabile oggi (esclusi impegni già noti)
  • Importi e scadenze di acconto, saldo e trasporto dal fornitore
  • Pagamenti programmati per personale, sede, campagne, imballaggi, spedizioni, rimborsi e imposte
  • Date di effettivo esborso (possono differire da quelle contabili)
  • Incassi disponibili per data, distinguendo ordini pagati, aperti e solo previsti
  • Trattamento coerente dell’IVA e delle sue scadenze

Trovare il saldo minimo

Esempio ipotetico: il brand dispone di €12.000. Prima del primo incasso dal nuovo lotto deve pagare €7.000 al fornitore e €2.000 per altre scadenze. Restano €3.000. Se l’impresa ha scelto di conservare almeno €4.000 per gli impegni correnti, il piano presenta un divario di €1.000, prima di eventuali ritardi o rimborsi.

Il limite è una scelta interna, non una soglia valida per tutti. Ripetete il calcolo con vendite più lente, arrivo del lotto posticipato e trasporto più costoso del preventivo. Non includete finanziamenti ancora da ottenere. Considerate anche le unità che potrebbero rimanere invendute: la scorta pagata non torna subito liquida.

Adattare l’ordine

Se il saldo previsto scende sotto il limite scelto, valutate un lotto più piccolo, meno varianti, consegne scaglionate o termini di pagamento diversi, se confermati dal fornitore. Confrontate ogni alternativa sull’intero calendario. Un lotto minore può richiedere meno cassa iniziale anche se costa di più per unità; verificate anche il contributo degli ordini.

Confermate l’aumento delle scorte quando importi e date essenziali sono noti e riuscite a sostenere lo scenario lento senza trattare vendite future come certe. Dopo l’ordine, aggiornate la previsione con pagamenti, unità ricevute e incassi effettivi.

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