Acquisizione clienti
Parte di Passare dal DTC alla distribuzione
Gestire differenze di prezzo tra canali
Come confrontare offerte equivalenti, comunicare differenze di prezzo e gestire promozioni DTC accanto ai rivenditori.
Quando vendete sul vostro sito e tramite rivenditori, confrontate offerte equivalenti prima di spiegare le differenze di prezzo al consumatore. Il prezzo wholesale è quello della vendita al rivenditore; il prezzo DTC e quello del negozio riguardano vendite al consumatore da venditori distinti. Comunicate le differenze senza suggerire una parità che non controllate.
Confrontare offerte equivalenti
Per ogni canale annotate variante, contenuto della confezione, prezzo finale, spese di consegna, disponibilità e servizi effettivamente inclusi. Un bundle sul sito e un articolo singolo in negozio non si confrontano guardando soltanto i prezzi esposti. Se versione o confezione sono cambiate, rendete visibile la differenza.
Il negozio può permettere al cliente di vedere il prodotto; il sito può offrire varianti o modalità di consegna diverse. Descrivete solo i servizi realmente disponibili nell’offerta che state confrontando. Nessuno di questi elementi giustifica automaticamente qualsiasi differenza di prezzo.
Decidere i prezzi che controllate
Potete rivedere il prezzo DTC e quello a cui vendete al rivenditore, considerando il contributo di ciascun canale. Il rivenditore indipendente determina il proprio prezzo di vendita.
Le restrizioni negli accordi verticali vanno valutate nel loro contesto. Un prezzo suggerito non deve diventare un minimo imposto tramite le condizioni del rapporto.
Spiegate al buyer il posizionamento del prodotto e le caratteristiche dell’offerta, senza promettere che tutti i negozi praticheranno lo stesso prezzo. Prima di inserire clausole o incentivi relativi al prezzo finale, fate esaminare l’accordo concreto.
Gestire le promozioni
Prima di una promozione DTC, definite durata, prodotti e condizioni. Considerate che cosa vedrà un cliente che ha appena incontrato il prodotto in negozio.
Informate i partner degli aggiornamenti pertinenti senza chiedere loro di applicare un prezzo imposto. Se un rivenditore avvia una propria promozione, verificate prodotto e condizioni prima di reagire con una modifica del vostro listino.
In Italia, per gli annunci di riduzione del prezzo di beni soggetti all’articolo 17-bis del Codice del consumo, il «prezzo precedente» è quello precedentemente applicato dal venditore. La regola riguarda il venditore che conclude il contratto con il consumatore. Le FAQ ministeriali sottolineano che azioni ingannevoli nell’ambito di campagne promozionali, pur non costituendo annunci di riduzione di prezzo ai sensi dell’articolo 17-bis, possono essere soggette alla normativa sulle pratiche commerciali scorrette; la formulazione concreta della promozione conta.
Normative chiave sulle promozioni in Italia
- Articolo 17-bis del Codice del consumo
- Regola il prezzo precedente per annunci di riduzione
- Definizione di «prezzo precedente»
- Quello precedentemente applicato dal venditore che conclude il contratto
- Pratiche commerciali scorrette
- Anche senza violazione dell’articolo 17-bis, possono essere sanzionate
Rispondere al cliente
Se un cliente chiede perché i prezzi differiscono, spiegate contenuto e condizioni attuali delle offerte che potete verificare. Non attribuite un errore al negozio senza averlo accertato.
Conservate uno storico dei prezzi e delle promozioni del vostro canale. Per quelli dei rivenditori usate osservazioni datate, senza presentarle come un listino garantito. Se le domande si ripetono, controllate se derivano da offerte non equivalenti, promozioni frequenti o descrizioni incoerenti; correggete l’elemento che gestite.

